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sabato 18 aprile 2026

Gaia: Cos'è la Matrice, esattamente del 31 marzo 2026

 IMPORTANTE!!

Con un messaggio molto chiaro e illuminante, Gaia ci spiega come eliminare da noi la

Matrice o meglio le Matrici, e soprattutto di cosa si tratta.

-Ashanti




Gaia: Cos'è la Matrice esattamente.

Messaggio del 31 marzo 2026.





Canalizzazione: Ashanti

Lettrice: Artemisia


"Figli di Gaia,

in questo periodo si sente tanto usare la parola "matrice". 


E' una cosa di cui molti parlano ma non credo abbiano capito esattamente di cosa si tratta.


E capirlo, per voi, è molto importante.


Prima di tutto, cosa vuol dire Matrice? 

Vuol dire STAMPO, ossia un qualcosa che ripete sempre lo stesso contenuto.


Una matrice lignea intagliata con un albero, una volta inchiostrata, stamperà sempre e solo quell'albero.


Da ciò che ho detto, si può già capire, quindi, che non è qualcosa fuori da voi bensì qualcosa dentro di voi.


Non siete calati in un contesto Matrice, siete voi che la portate all'esterno dall'interno perché la contenete.


Dovrei però parlare al plurale, ossia di matrici, perché in ciascuno di voi ce ne sono tantissime.


Potremmo definirle anche meglio come "matrici di comportamenti stereotipati", quindi meccanismi che producono sempre gli stessi comportamenti e le stesse reazioni o emozioni.


Tutti voi siete quindi portatori di matrici e non ve ne accorgete.


Quando vi dicono che siete in una matrice, ne risultate schifati, sconvolti, convinti che ora che ve lo hanno detto riuscirete a sfuggirle. perché da un pericolo esterno si può scappare.


Ma come vi difendete da un pericolo, da una minaccia, che viene dall'interno? Soprattutto se non ne siete consapevoli?


Il rischio è di non cambiare mai a causa delle matrici comportamentali che chiamate "ego, personalità, me stesso, la mia impostazione mentale, le mie regole, i miei obiettivi nella 3d etc".


Si tratta, in realtà, di imprinting, ossia condizionamenti che si sono radicati in voi in maniera quasi totale.


Li sentite ma non capite da dove vengono, 

ebbene vengono da voi.


Vorreste che quella situazione, quella lite, quel contrasto non si ripetessero più ma se pensate che il meccanismo che li fa ripetere all'infinito sia fuori non lo combatterete mai davvero.


Resterete bloccati in un'altra illusione. 

Ossia che qualcuno o qualcosa vi liberi da questa famigerata matrice. 

Come a dire che sostituite un nemico con un altro nemico.


Nella storia, l'uomo ha dato la colpa a mille nemici, la responsabilità era sempre di qualcun altro: chi mi ha invaso, chi mi ha provocato, chi mi ha insultato, chi mi ha guardato male, chi non onora il dio in cui credo etc.


E reagire sembrava più che naturale. 

Al che nasceva un conflitto che voi archiviavate come un'esperienza abituale e sovente sperimentabile nella vita.


Il conflitto è diventato accettato, naturale, ovvio.


Si è instaurata in voi l'idea che la vita è una lotta, una giungla dove pensare a se stessi sia l'unico modo di sopravvivere.


Ma non è così che deve funzionare la realtà.

Quello che ho descritto è il meccanismo che tiene in vita l'illusione. 


Sì, è vero che ci sono degli inneschi, dei detonatori, e ne parlerò presto in un messaggio congiunto con un esponente degli arturiani, ma voi siete gli artificieri che sono in grado di disinnescare le bombe, grandi o piccole, che avete dentro e che aspettano solo di essere innescate.


Preoccupazione, ansia, paura, convinzione cieca, ostinazione, pregiudizio, giudizio (che non è opinione), senso di separazione, disinteresse, egoismo etc. sono tutte matrici, perfino gli ideali (che vanno ben ponderati).


La lista è lunga. Guardate a quante matrici siete sottomessi.


Qualcuno vi stuzzica dicendo o facendo qualcosa in contrasto con voi, e voi scattate come una molla, reagite, 


ecco che si mette in funzione la matrice dell'offesa o del fastidio, dell'intolleranza o del disgusto, e questi sentimenti sono perfettamente giustificati dalla mente razionale governata dall'Ego, che vive grazie alle vostre matrici comportamentali conflittuali.


Non è nelle mie intenzioni dirvi di non reagire alle ingiustizie o simili. Sarebbe criminale e non vi aiuterei a sconfiggere questo sistema.


Ma perché non provate a prendere in considerazione le mie parole, a togliere da voi tutte quelle matrici, ossia coazioni a ripetere, comportamentali e concettuali che riuscite a individuare?


Guardate dentro di voi, soppesate ogni reazioni, frase o pensiero che vi viene in mente e ditevi se sareste capaci di reagire anche diversamente, all'opposto di come vi viene naturale, magari. 


Se la risposta è sì allora forse siete già abbastanza liberi.


Ma se la risposta è no, "non credo che sotto pressione riuscirei ad avere una reazione completamente NUOVA, diversa se non opposta ai miei comportamenti abituali che fanno parte di me", allora siete ancora immersi nelle matrici.


Ma ora che lo sapete, potete liberarvene con un attento lavoro di analisi, individuazione e smontaggio.


La domanda da porsi è "questo sono davvero io? Io sono così e non potrò mai essere diverso? Non sono in grado di cambiare le mie reazioni per non alimentare più questo sistema violento e impersonale?


Io dico di sì. Il vostro desiderio di uscire dagli stereotipi è così forte ormai che, capito il meccanismo, non potrete più fare a meno di provare a smontarlo.


Iniziare è la cosa più importante, è la chiave per la riuscita, l'accesso alla vera libertà. 


Perché le matrici che sono state, da secoli, incollate dentro di voi, con cui vi definite, non siete voi ma applicazioni che coprono e offuscano la vostra reale essenza divina.


Voi siete altro. Il meccanismo ha come unico scopo trattenervi nei comportamenti generati dalle matrici a bassa vibrazioni ma, se voi distruggete consapevolmente questi comportamenti, avrete vinto e sarete liberi.


Che la fiamma viola della libertà vi aiuti.

Con amore, Gaia."



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