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giovedì 29 maggio 2025

L’Albero come veicolo di connessione trascendentale - Parte 2

Ecco la seconda parte trascritta della Canalizzazione in cui Gaia parla della inestimabile connessione tra gli alberi secolari, connessione che dà anergia al Pianeta e all'uomo.  


"Quando vi connettete con l’albero, vi connettete con voi stessi e quindi, per effetto quantistico, con tutti gli esseri umani, soprattutto con quelli che vibrano alla vostra frequenza. Mi riferisco agli individui della vostra specie (che siano essi lemuriani, atlantidei o semi stellari).

Gli alberi sono fondamentali per scaricare le energie negative al suolo in modo che io, Gaia, le possa rigenerare in energie nuovamente positive con un effetto di pulizia planetaria, ripulendovi a livello spirituale e a livello fisico.

Abbracciare l’albero, sentire la sua linfa scorrere come il sangue nelle vene umane, ascoltare il silenzioso battito della sua vita, la sua crescita, vi connette a voi stessi, vi fa sentire tutt’uno con l’albero, tutt’uno con gli altri esseri viventi e quindi tutt’uno con gli altri uomini, grazie alla rete di connessioni dell’albero che agisce su di voi anche se non la vedete o non la percepite.

Per questo vi sentite così tanto separati da tutto e da tutti, ma è un’illusione che l’albero può spezzare se entrate in sintonia con lui: l’illusione della separazione.

Gli alberi sono una fonte preziosissima non solo di ossigeno ma anche di microparticelle che vengono rilasciate nel suolo, particelle energetiche.

Essi sono una fonte di ombra che non permette al suolo di essiccarsi e le foglie lo nutrono.

L’albero è un microcosmo autogestito da cui dovremmo imparare perché nasce, cresce, si nutre e spesso si abbevera grazie solo e soltanto a se stesso, trattenendo acqua grazie alle radici e ai microrganismi che le abitano, o attraverso il fogliame marcescente e bagnato.

Vivendo, lui dà la vita e la possibilità di vivere a moltissimi altri esseri viventi;

per questo l’ho definito un microcosmo, dal momento che i prodotti degli alberi spesso arricchiscono a loro volta il suolo per altre forme di vita come, per esempio, il sottobosco, il muschio e tutte le altre creature vegetali e animali più delicate.

Quindi non osate abbattere i miei figli sacri, gli alberi secolari di Gaia!

Mi rendo conto che ora la natura in terza dimensione è caotica, ha perso il suo ordine, ma sappiate che quei figli sono i punti di congiunzione di una griglia energetica che porta ordine nel caos prodotto dalla vostra dimensione attuale e dal genere umano stesso.

L’albero è, secondo i parametri di madre Gaia, un essere efficiente.

Una forma di vita non solo bella e utile, ma anche estremamente efficiente.

Le piante sono, forse, la specie più efficiente della Terra, infatti ci sono sempre state e ci saranno sempre.

Cosa intendo con un "essere efficiente"? Un essere che non produce scarti, che non ferisce il pianeta ma lo arricchisce di salute e di bellezza, che è in simbiosi con gli animali che lo vivono.

Tale è la base per il regno animale che, a sua volta, aiuta il regno vegetale ad espandersi; questa simbiosi dovrebbe comprendere anche l’uomo.

In questo modo, con questo allineamento, si può iniziare a pensare di alzare la propria vibrazione, perché l’allineamento spirituale passa anche attraverso un tipo di allineamento che voi credete essere materiale.

Ma, in realtà, è una preghiera: l’allineamento alle forze della natura, l’allineamento alle forze cosmiche, galattiche, ai fenomeni lunari, ai fenomeni naturali, a ogni forma di vita, alla riconoscenza verso quell’Uno che è il Tutto, il Tutto che pervade il mondo, lo spirito che lo pervade, ossia Gaia o la Vita.

Molti filosofi si sono infatti rivolti all’essenza del Dio Padre/Madre, o di Gaia, o di altre entità venerate nell’antichità, chiamandole semplicemente “la Vita”.

Ebbene, Gaia rappresenta la vita su questo pianeta, la mantiene, la sostiene e, quando riesce, cerca di aiutarvi ad avere un futuro migliore.

Mi riferisco a chi resterà sul pianeta denso in attesa di trasmigrare su quello metafisico nella quinta dimensione.

L’uomo che resterà sul pianeta denso dovrà vivere, dovrà respirare, dovrà avere ossigeno e nutrimento, dovrà evolversi se vorrà trasmigrare; non potrà restare qui fino all’esaurimento delle risorse e poi essere “salvato”: è un’illusione.

Dovete salvarvi da soli, nessuno lo farà al posto vostro perché sarebbe un oltraggio al vostro cammino di apprendimento.

Tutto ciò che verrà lasciato da madre Gaia sulla superficie sarà tutto quello che ci dovrà essere.

Tutto ciò che togliete dalla natura lo togliete a voi stessi; quando tagliate un albero sappiate che esso continua ad esistere nella quinta dimensione senza che voi possiate più fargli nulla per estirparlo, sradicarlo o devastarlo in alcun modo.

Chi si è privato del beneficio dell’albero, però, siete voi, non il pianeta nella sua parte metafisica, ma solo e soltanto voi nella vostra terza dimensione.

Non ne avrete più l’ombra, né il profumo o i frutti, la salubre ossigenazione;

senza l’albero il terreno si inaridisce, i microrganismi scompaiono, il sole caldo brucia ogni cosa senza il tappeto di foglie a fare da schermo e la siccità avanza, e avanza e avanza per ogni albero che togliete.

E così tutte le vostre profezie nefaste si avverano perché voi stessi le state facendo avverare, e la carestia non potrà fare altro che arrivare.

Ogni gesto dovrebbe essere consapevole, un atto di preghiera e di meditazione e per ogni gesto intendo non le banali attività casalinghe, ma ogni atto che si compie nei confronti degli altri esseri viventi che sono sullo stesso vostro piano a livello di dignità esistenziale.

Quindi, quando si ha a che fare con un animale, una pianta, con l’acqua o le rocce, con il cibo, con ogni cosa che vi rinforza e vi sostiene, pur essendo costantemente sottovalutata, dovreste vibrare alla frequenza della gratitudine.


Con amore, Gaia."


Canalizzazione Ashanti

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