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martedì 27 maggio 2025

L’Albero come veicolo di connessione trascendentale - Parte 1



Figli miei, ora vorrei parlare degli alberi che sono stati definiti in modo molto eloquente le colonne della Terra, perché dovete immaginare la Terra come un tempio sacro e gli alberi come le sue colonne.

Essi hanno uno scopo fisico e metafisico, non sono soltanto il frutto casuale della germinazione.

Gli alberi non sono da considerarsi unicamente frutto dell’evoluzione di specie arboree più basse che hanno voluto allungarsi verso il sole.

Sì, è innegabile che con la lente deformante della terza dimensione sembri così, ma ciò che è visibile in terza è una porzione davvero piccola e riduttiva della realtà.

Essi sono dei guardiani. Parlo degli alberi più antichi, quelli che sono riusciti a sopravvivere sulla Terra sfuggendo ai disastri naturali, previsti e necessari, e in cui molte forme di vita si sono sacrificate nel corso dell’evoluzione del pianeta per fornire la base necessaria alla vita, il substrato per le creature elementari, il terriccio per la crescita dello strato vegetale che ha dato nutrimento a quello animale formando la base per la primitiva catena alimentare necessaria per la seconda ondata umana, degli umani rigenerati, nella terza dimensione. Voi, l’attuale razza umana.

Ebbene, questi alberi sono diventati secolari nonostante i tagli intensivi che solo adesso stanno trovando lentamente fine, grazie ad alcuni movimenti etici e anche all’iniziativa dei singoli, che conta tantissimo, movimenti e fabbriche che producono prodotti con materiali alternativi, ecologici, emettendo tantissima luce spirituale con il loro intento illuminato e che realizzano prodotti utili per voi senza distruggere i miei figli, i miei custodi.

Custodi perché sono diventati secolari, dal momento che li ho dotati di una protezione speciale. Non li avete visti, sono in luoghi isolati o non vi appaiono attraenti, non vi danno la sensazione di essere utilizzabili oppure sembrano estremamente faticosi da tagliare. Non vi ispirano, per così dire.

Queste sensazioni, che continuerete a provare sempre di più e in un maggior numero di voi, e con maggiore intensità, hanno impedito che eliminaste tutti i miei guardiani, cioè i miei bambini, i miei figli nati per irradiare energie particolari, specifiche per migliorare la vibrazione di molte zone devastate dalla presenza dell’uomo e dal suo pensiero pesante, di cui parlerò presto.

Oppure per purificare certi luoghi da rituali impropri, malefici secondo i vostri criteri umani o da battaglie sanguinose, da fatti che hanno visto, nella storia, la diffusione delle forme nere di odio, rancore, rabbia, spietatezza e violenza.

Ebbene, i miei bambini sono accompagnati non solo da una protezione, ma da dei guardiani, le forze dèviche, che custodiscono questi monumenti viventi che mi chiamano Madre e si avvinghiano a me con le loro radici come i neonati al vostro seno, e che ho sentito fin troppe volte strappare dal mio corpo per diventare oggetti inanimati a cui non davate nemmeno troppa importanza.

Gli alberi più importanti, gli alberi secolari e monumentali, costituiscono una rete energetica vegetale che protegge tutte le altre forme di vita sotto di essa e quelle che vivono nell’area circostante (e per area intendo chilometri).

Questo sistema energetico vegetale è molto salutare per l’uomo, così come lo è vivere a contatto con gli alberi proprio per essere integrati in questa griglia di energia vivente.

L’uomo dovrebbe vivere immerso tra gli alberi, o passarci più tempo possibile, per usufruire di questa cupola energetica, di questa griglia vegetale ad alta vibrazione che gli alberi custodi intessono tra loro come un dialogo fatto di luce, frequenze e messaggi che le piante si scambiano.

Sono segnali di cui voi vedete la parte biochimica mentre io quella metafisica e anche più poetica.

La scienza ve l’ha detto che le piante comunicano, avete già capito che sono vive, completamente vive, nel senso in cui anche voi intendete la vita, quindi sono esattamente come gli esseri umani. Non c’è alcuna differenza.

Solo che la loro apparente immobilità le rende le vittime ideali per chiunque voglia farne scempio e non soltanto per chi debba avvalersene in casi di estrema necessità, dato che in quel caso il sacrificio potrebbe essere considerato accettabile dall’albero stesso.

Invece no. I loro corpi vengono utilizzati per fare qualsiasi cosa, dall’oggetto più sciocco ai mobili che utilizzate per vivere nelle vostre abitazioni e che spesso sono ridondanti e superflui, trattati con prodotti chimici che vi inquinano e avviliscono la natura sacra del legno stesso.

Alla mancata co-creazione avete sostituito la costruzione ma non vi siete posti i problemi sui materiali da utilizzare e ne è derivata quindi una distruzione, niente affatto accettabile neanche nelle vostre condizioni svantaggiate.

Con il legno dei miei figli avete costruito anche sculture, che non sono altro che un monumento al vostro egocentrismo, alla vanità e anche a culti autocelebrativi a cui molte opere lignee sono state dedicate.

Pensate che controsenso per esseri naturali come me, e allo stesso tempo trascendentali, vedere onorata la trascendenza, o quella che voi considerate tale, tramite la distruzione di una delle creature del dio che venerate.

Ma gran parte delle azioni umane a me sembra essere un controsenso e una contraddizione.

Ebbene, io vi chiedo se con i corpi dei vostri cari fareste sculture oppure li lascereste vivere nella gioia dell’essere e nel godimento di ciò che il pianeta offre;

il pianeta ho detto, badate bene, non l’uomo, il pianeta!

Perché gli alberi che abbattete in modo ingiustificato avrebbero goduto di tutto ciò che Gaia aveva in serbo per loro: la linfa, il sole, la luce, il calore, il nutrimento, la coscienza di sé che gli alberi hanno nonostante gli esseri umani non se ne rendano conto.


FINE PRIMA PARTE - Canalizzazione Ashanti

17 Maggio 2025

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Gaia: Le Cartoline. Le Colonne della Terra